«CARI RAGAZZI, PEDALATE SEMPRE: IL SEGRETO E' CREDERE NELLA SQUADRA»

Il ciclista Pozzato al Pantani

Ott222010

BUSTO ARSIZIO Un altro grande campione italiano ha incontrato ieri gli studenti del Liceo dello sport “Marco Pantani”. Il ciclista Filippo Pozzato, reduce dal quarto posto ai mondiali australiani, ha risposto alle domande dei ragazzi delle classi terze, quarte e quinte. Con Pozzato,erano presenti al PalaYamamay il medico sportivo del Team Katusha, dottor Massimo Besnati, e il team manager Roberto Damiani.
«Ho cominciato a correre a 9 anni - ha raccontato il ciclista vicentino ai ragazzi - I primi anni sono sempre i più belli, perché si riesce a pedalare divertendosi. Da professionista, ovviamente, il ciclismo smette di essere un gioco: aumentano
le responsabilità e si perde spensieratezza. E’ uno sport di fatica, di sacrificio, ma proprio per questo è una grande scuola di vita». Pozzato ha poi voluto evidenziare agli studenti l’importanza dei compagni di squadra: «Il ciclismo non è uno sport individuale. Soprattutto al giorno d’oggi, se non hai una grande squadra non puoi pensare di vincere le corse che contano. Il leader è quello che finalizza il lavoro dei compagni». Sul valore dei cosiddetti “gregari” ha insistito anche il team manager Damiani: «Il termine gregario non è certo dispregiativo, anzi oggi è difficile trovarne di veramente validi. Per vincere bisogna saper coinvolgere nell’obiettivo tutta la squadra, non solo il leader».
Tra gli studenti che hanno rivolto domande a Pozzato c’anche un giovane ciclista, Gianluca Modesti. Il ragazzo ha chiesto al famoso “collega” cosa si prova a vincere una tappa: «Non si può spiegare a parole -ha risposto Pozzato - Quando ti rendiconto che stai tagliando il traguardo per primo, per qualche secondo provi delle sensazioni indescrivibili». Inevitabilmente, nel corso dell’incontro si è fatto riferimento al doping: «Chi sbaglia deve pagare – ha dichiarato Pozzato - Ma credo sia un errore accostare solo i ciclisti a questo problema». «Anzi - ha aggiunto il dottor Besnati - i ciclisti sono tra gli atleti più controllati in assoluto. E in altri sport, in percentuale, si registra un numero maggiore di casi di doping». L’incontro di ieri è stato introdotto dal saluto del sindaco di Busto Gigi Farioli. Era presente anche il presidente dell’Assb Gianluca Castiglioni.

Francesco Inguscio

(“La Provincia di Varese”, 22 ottobre 2010, p. 27)

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