TRE STUDENTESSE DEL «FIORINI» CON IL PASSO GIUSTO
Un concorso sulla calzatura italiana vede brillare Busto: il segreto del successo una tecnica accurata
Set222010
BUSTO ARSIZIO L’istituto di abbigliamento e moda “Olga Fiorini” brilla anche nel settore calzaturiero. Lo dimostra il riconoscimento ottenuto da tre studentesse diplomate lo scorso giugno dalla storica scuola di via Varzi, premiate per la loro creatività nell’ambito del concorso “I passi giusti della calzatura italiana: una sfida che si rinnova nel mondo”. Quella indetta dall’Associazione nazionale dei calzaturifici italiani (Anci) e dal ministero dell’Istruzione è una competizione che ha coinvolto gli alunni delle classi quinte di tutta la Penisola: tra loro, le allieve dell’istituto di Busto Arsizio si sono segnalate con una menzione speciale «per la tecnica accurata e precisa» dei loro elaborati.
Fra le collezioni realizzate dalle ragazze dell’istituto bustocco si sono dunque distinte quelle firmate da Sara Podda, che ha preso spunto dalla figura del Joker, Jessica Nulli, che si è ispirata al film «Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato», e Giada Girardin, che ha invece puntato sulle quattro stagioni, con modelli più classici. Si tratta di «lavori diversi, caratterizzati ciascuno da un proprio stile», spiega Raffaella Maini, l’insegnante di modellistica, soddisfatta per il risultato ottenuto dalle studentesse, che hanno presentato le loro opere anche alla maturità.
A rendere ancora più significativo il risultato ottenuto è il fatto che l’istituto di moda sia stata una delle poche scuole senza uno specifico indirizzo calzaturiero a essere premiata: ciò dimostra che «cerchiamo di garantire una formazione completa e di qualità», sottolinea la vicepreside Giovanna Logozzi. La scuola di Busto Arsizio è insomma un esempio dell’«eccellenza tecnologica» di cui si è parlato nel corso della tavola rotonda dedicata alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale. Il dibattito, che ha preceduto la premiazione degli studenti al Centro congressi Stella Polare della nuova fiera di Milano, ha visto anche l’intervento dell’assessore regionale all’Istruzione Gianni Rossoni e della deputata Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura di Montecitorio, che ha sottolineato la necessità di «coniugare il lavoro di bottega con la scuola». E’ stata la parlamentare a consegnare i riconoscimenti: accanto a lei, insieme ai comici di Zelig Gabriele Cirilli e Maurizio Lastrico, il presidente dell’Anci Vito Artioli col suo vice Renzo D’Arcano, che ha sintetizzato in tre parole ciò che caratterizza il prodotto italiano: «Creatività, qualità, buon gusto».
Su questa linea intende proseguire l’istituto bustocco, che sta pensando di avviare un progetto in ambito conciario, con la Scuola di alta formazione nei settori del cuoio e della pelle aperta a Turbigo proprio dall'Acof. Una scuola che offre corsi di livello universitario, con la partecipazione del prestigioso ateneo di Northampton, e che ha ottenuto lo scorso anno il marchio d’eccellenza dalla Regione.
Luca Girardi
("La Provincia di Varese", 22 settembre 2010, p. 23)